E’ stato Francesco stesso ad accendere la curiosità: qualcuno sarà stupito che il Papa sia andato dagli evangelici, ha detto, ma sono andato “a trovare i fratelli”. Padre Ortiz, chi sono i pentecostali?
R. – E’ una realtà molto diffusa in America Latina, in Argentina. Io ho lavorato, abbiamo lavorato insieme a Bergoglio, dal ’79, in questi quartieri dove c'era la gente che si radunava, cercava l’incontro con Gesù tramite la sua Parola, con molta onestà. Danno testimonianza di quello che ha fatto la Parola di Dio nella preghiera personale.
D. – Qualcuno addirittura assimila i pentecostali a una setta, ma non è così...
R. – Si deve fare una differenza tra queste sette, che approfittano delle persone sulla base della "teologia della prosperità" e ingannano la gente. Sono dei truffatori e utilizzano la Parola di Dio, chiedono la benedizione di Dio, ma attraverso i soldi: “Se tu mi dai dieci euro, avrai una benedizione da dieci euro. Se tu metti cento euro, avrai da Dio una benedizione da 100 euro”. Questa è una truffa! Ci sono anche sette sataniche: umbanda, macumba, santeria... Queste sono un’altra cosa. Penso che l’incontro di ieri a Caserta sia stata un’esperienza di preghiera iniseme allo Spirito Santo, per essere insieme alla presenza di Gesù, per camminare con Gesù, come ha detto Francesco. Questo ci unisce. Ci sono tanti che cercano Dio, che cercano Gesù, e penso che Francesco sia aperto al fatto che lo Spirito operi in tutte le persone. Ci sono altre pecore, non soltanto quelli che ci chiamiamo, che siamo battezzati cattolici.