Dal 10 maggio 2006 al 14 gennaio 2015. Un doppio mandato durato nove anni, il più lungo nella storia repubblicana, durante i quali Napolitano, 89 anni il più longevo tra i capi di Stato, ha nominato cinque presidenti del Consiglio: Prodi, Berlusconi, Monti, Letta e Renzi, che stamane ha condiviso con i ministri del Governo parole di riconoscenza “per la sua figura autorevole e alta responsabilità di garanzia delle istituzioni”, sottolineandone il profilo di “europeista convinto”, di cui ne ha lodato l’“eredità indelebile” il presidente del Parlamento di Strasburgo Martin Schulz. Tanti gli accadimenti nazionali e internazionali che hanno richiesto scelte decisive da parte di Napolitano, oggetto anche di aspre critiche nel dibattito politico, riguardo il suo ruolo istituzionale. Già al lavoro le segreterie dei Partiti per la scelta del nuovo inquilino del Quirinale. Fino al giuramento ad assumere le funzioni di capo di Stato è il presidente del Senato Piero Grasso. La prima votazione a scrutinio segreto in Parlamento, riunito in seduta comune, è prevista il 29 gennaio alle ore 15.