A pochi passi da Buckingham Palace si sono riuniti a Lancaster House i capi delle diplomazie dei Paesi più coinvolti nella lotta agli jihadisti del sedicente Stato islamico. Presenti anche delegati dell’Unione Europea e dell’Onu. Folta la rappresentanza degli Stati arabi: Bahrein, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi, a significare quanto la minaccia jihadista sia in primo piano nelle preoccupazioni non solo dei Paesi occidentali. Da segnalare anche la presenza della Turchia. Dopo la prima riunione a Bruxelles, il 3 dicembre scorso, della Coalizione nata in formato ristretto di 10 Paesi divenuti ben presto 60, sul tavolo di Londra sono misure per fermare il flusso di denaro e di volontari verso lo Stato islamico e maggiori aiuti alla forze che combattono gli jihadsti sul terreno e aiuti umanitari alle popolazioni perseguitate.