Vertice blindatissimo a Minsk, innevata e avvolta nella nebbia, dove sono arrivati anche i leader delle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk per firmare un’eventuale intesa. Oltre 400 i giornalisti in attesa di prime notizie su un nuovo piano di pace, dopo i falliti accordi siglati nella stessa capitale bielorussa il 5 settembre scorso, ripetutamente violati da Mosca e da Kiev: il cessate il fuoco durò solo 40 ore! Oltre a far tacere da subito le armi il nuovo piano dovrà prevedere uno status speciale per le regioni separatiste, una zona demilitarizzata e il controllo dei confini russo ucraini.
Il summit a quattro ospitato nel Palazzo dell’Indipendenza a Minsk è stato preceduto la scorsa notte da colloqui tra esponenti ucraini e ribelli filorussi, mentre nel pomeriggio il presidente bielorusso Lukashenko ha incontrato prima Poroshenko e poi Merkel e Hollande. Quindi una stretta di mano, prima dell’avvio del vertice, tra i presidenti russo e ucraino rilanciata dalla Tv russa. Intanto Bruxelles fa sapere che un nuovo fallimento a Minsk porterà ad inasprire le sanzioni dell’Unione europea contro Mosca. In caso di esito positivo, l’approccio del Consiglio europeo domaniresterà comunque cauto, perché alle parole seguano i fatti sul terreno, dove purtroppo ogni giorno si registrano decine e decine di vittime anche tra i civili.