A due mesi dalla cruciali elezioni politiche del 7 giugno, la Turchia è percorsa da eventi rivoltosi. Nel pomeriggio due terroristi hanno attaccato nel centro di Istanbul una sede di Polizia .Nella sparatoria è morta una donna kamikaze con indosso una bomba mentre il secondo assalitore, prima fuggito è stato poi catturato. Feriti due agenti. stamane le Forze dell’ordine sono intervenute per bloccare un uomo armato, che aveva occupato una sede del partito Akp del presidente Erdogan. Altre 32 persone sono state arrestate nelle città di Antalya, Smirne ed Eskisehir, perché sospettate di essere collegate al Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo, che ieri ha eseguito il sequestro del magistrato Kiraz, incaricato solo 4 mesi fa di indagare sulla morte del giovane Berkin, simbolo del movimento di Gezi Park, ucciso due anni fa da un agente, non ancora individuato. Da qui la rivendicazione per presunti insabbiamenti della macchina giudiziaria. E ci sono polemiche sul blitz delle teste di cuoio di Ankara nel Palazzo di Giustizia, che è costato la vita oltre che a due terroristi allo stesso magistrato. A seguire nella notte vi erano stati scontri tra polizia e manifestanti in due quartieri di Istanbul.