Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

Presentazione del libro: DALLA TV DEI PROFESSORI ALLA TV DEFICIENTE - La Rai della seconda Repubblica

Notizia letta 120933 volte
Articolo in: Conferenze e dibattiti  

Roberta Gisotti 15/01/2007

Presentazione del libro: DALLA TV DEI PROFESSORI ALLA TV DEFICIENTE - La Rai della seconda Repubblica

Intervento dell'autrice Roberta Gisotti - Lunedì 15 gennaio 2007, ore 17.30 Roma, LIBRERIA ARION MONTECITORIO
"Con l'apprezzabile sforzo di ricostruire gli ultimi quattordici anni della Rai, dal 1992 al 2006, questo libro offre

 

Ho scritto questo libro, perchè credo nel rilancio della più grande azienda culturale del Paese, rilancio fallito all'epoca dei professori e a tutt'oggi disatteso dai Cda della destra e della sinistra, rilancio che oggi non possiamo mancare, tanto è importante la Televisione nella vita di tutti noi, anche di chi e sono sempre di più non l'accendono mai o quasi mai.
Ho scritto quindi il libro per fare memoria di vicende del passato recenti, ma anche del nostro oggi, vicende che per il loro vorticoso succedersi sfuggono non solo ai cittadini comuni ma perfino anche a chi le ha vissute in prima persona, alla Rai e fuori la Rai.
Pensiamo che in soli 14 anni dal '92 al 2005, l'anno di nomina dell'attuale Consiglio in 13 anni si sono avvicendati: 8 Consigli di Amministrazione; 13 presidenti, se contiamo alcune brevi, brevissime reggenze e designazioni, 11 direttori generali, 11 direttori del personale, decine e decine di direttori e vicedirettori di divisioni, reti, strutture telegiornali, dipartimenti, consociate e di tutto quanto rientra nell'ottica della spartizione di un potere suddiviso in mille rivoli.
Ma non è un racconto - seppure spero interessante - fine a stesso, ma un racconto che vuole richiamare la responsabilità delle forze politiche, e di tutta la società civile, sul tema TV, offrendo diverse possibili letture del fenomeno Tv in Italia e tanti spunti di riflessione e proposte di cambiamento utili al Paese. E questo alla vigilia del dibattito che tra breve approderà in Parlamento sul nuovo Disegno di Legge del ministro Gentiloni che riforma la Legge Gasparri e ridisegna l'assetto delle telecomunicazioni e soprattutto alla vigilia del dibattito sulle linee guida appena presentate dallo stesso ministro per riformare la Rai.
Un libro serio nelle mie intenzione, da portare anche nelle sedi universitarie per sollecitare il mondo accademico e gli studenti nel senso critico, ma un libro credo anche divertente, con tanti aneddoti, alcuni assolutamente inediti, cosi come ci sono tanti episodi riportati come sono stati vissuti all'interno dell'azienda.

Entrando ai contenuti del libro due parole:

Come si è arrivati alla Tv deficiente?

Passando dalla lottizzazione partitica della Prima Repubblica, che rispondeva comunque a dei criteri di spartizione, all'occupazione totale anche dei luoghi fisici totale da parte della Politica e della Pubblicità, con la P maiuscola che sta per Potere, veicolo di interessi economici-finanziari, che sono trasversali all'intero arco parlamentare. Politica e Pubblicità che hanno sopraffatto la Televisione, l'hanno asservita ai loro interessi, e nel caso della Rai, hanno svuotato di significato la missione propria di servizio pubblico.
La Tv deficiente non è un caso, non è una calamità naturale, ma è piuttosto un progetto, un progetto che arriva da lontano..... e che ha avuto infine lo scopo di abbassare il livello socioculturale del Paese, e in ultima istanza la consapevolezza dei cittadini di essere depositari di diritti, anche in ambito di comunicazione televisiva, non solo nella televisione pubblica ma anche privata e commerciale, che pure devono rispondere al Paese di quali effetti producono nella società.

Come liberasi della Tv deficiente?

Superando il duopolio della Tv generalista, duopolio Rai-Mediaset, che è all'origine di tutti i mali, duopolio incentrato sull'Auditel, il sistema di rilevamento degli ascolti, che oggi tutti sappiamo essere inaffidabile, distorsivo e fuorviante, frutto di un Patto che ha permesso di blindare il duopolio, duopolio che assorbe la quasi totalità delle risorse pubblicitarie, duopolio che ha impedito finora la nascita di altri poli, mortificando l'emittenza privata di finanziamenti, e tagliando fuori gli spettatori dalla Tv, spettatori che non hanno alcuna voce in capitolo.
Occorre allora superare un'impostazione assurda che vede soppesare allo stesso modo il polo pubblico che appartiene a tutti i cittadini e siamo 57 milioni di persone, ed il polo privato che appartiene ad un solo cittadino, unico caso al mondo, cittadino, che ricopre anche un ruolo di leader nella vita politica del Paese, e quindi, partecipa anche del Polo pubblico.

Riassumendo occorre superare il duopolio, risolvere il conflitto d'interesse, dotare la Tv di sistemi di rilevamento quantitativi credibili sul piano scientifico e trasparenti nella gestione e ma anche di sistemi qualitativi, che più debbono contare per orientare la produzione dei programmi, solo cosi si potrà liberare la Rai dallo strapotere della Politica e della Pubblicità, che oggi sono padrone assolute della Tv e restituirla ai cittadini.

 

 

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.