Aprire al più presto, entro quest’anno - chiede la Merkel - centri di registrazione dei migranti in Italia e Grecia, “Paesi particolarmente colpiti dai primi arrivi”, e qui decidere - aggiunge Hollande -chi ha diritto e chi no ad essere accolto. Da Berlino tutto qui. Davvero poco per risolvere un’emergenza immigrazione, che pure Hollande definisce “straordinaria”. Tanto che a scendere in campo sono stati oggi anche i ministri degli Esteri di Macedonia, Albania e Bulgaria. Riuniti a Skopje hanno sollecitato: “serve una risposta comune a livello europeo”. E forse non solo europeo se Mosca ha annunciato di voler aiutare l’Europa per arrivare ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. E non si ferma il flusso degli immigrati in mare. 963 sono sbarcati oggi a Cagliari, altri 548 a Palermo, 453 a Taranto e 466 sono stati salvati stamane dalla Guardia Costiera italiana, a poche decine di miglia dalla costa libica, mentre altri 2500 siriani sono ancora attesi in Grecia, nel porto ateniese del Pireo. Apprezzamento speciale alla Serbia è giunto dall’Unione europea per l’organizzazione mostrata nell’accogliere la gran quantità di migranti, oltre 23 mila nelle ultime due settimane.