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Europa pressata per dare risposta all'emergenza immigrazione

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 24/08/2015

Europa pressata per dare risposta all'emergenza immigrazione
L'Europa non può continuare ad ignorare l'emergenza immigrazione. A farsi avanti nella richiesta di una strategia comune sono, dopo Italia e Grecia, anche Macedonia, Albania e Bulgaria. Il presidente francese Hollande ne ha parlato oggi a Berlino con la cancelleria tedesca Merkel, a margine del vertice sull'Ucraina. Se la politica arranca nel dare risposte, continuano gli sbarchi dal mare e prosegue il viaggio dei profughi sulla rotta balcanica, dopo l'aperura delle frontiere della Macedonia. Il servizio di Roberta Gisotti
 

Aprire al più presto, entro quest’anno - chiede la Merkel - centri di registrazione dei migranti in Italia e Grecia, “Paesi particolarmente colpiti dai primi arrivi”, e qui decidere - aggiunge Hollande -chi ha diritto e chi no ad essere accolto. Da Berlino tutto qui. Davvero poco per risolvere un’emergenza immigrazione, che pure Hollande definisce “straordinaria”. Tanto che a scendere in campo sono stati oggi anche i ministri degli Esteri di Macedonia, Albania e Bulgaria. Riuniti a Skopje hanno sollecitato: “serve una risposta comune a livello europeo”. E forse non solo europeo se Mosca ha annunciato di voler aiutare l’Europa per arrivare ad una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. E non si ferma il flusso degli immigrati in mare. 963 sono sbarcati oggi a Cagliari, altri 548 a Palermo, 453 a Taranto e 466 sono stati salvati stamane dalla Guardia Costiera italiana, a poche decine di miglia dalla costa libica, mentre altri 2500 siriani sono ancora attesi in Grecia, nel porto ateniese del Pireo. Apprezzamento speciale alla Serbia è giunto dall’Unione europea per l’organizzazione mostrata nell’accogliere la gran quantità di migranti, oltre 23 mila nelle ultime due settimane.

  http://it.radiovaticana.va/news/2015/08/24/europa_#...]

 

 

 

 

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