26 le vittime e una sessantina i feriti tra studenti e personale dell’Università e 4 gli attentatori rimasti uccisi, dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine, per fronteggiare l’attacco omicida che è stato prima rivendicato con una telefonata dal comandante Omar Mansoor del movimento Ttp, Tehrek e Taliban Pakistan , ma poi smentito via twitter dal portavoce ufficiale del movimento, Muhammad Khurasani, che anzi ha condannato fermamente la strage di “studenti inermi”, un’azione “antislamica” - si legge nella nota - da cui si è personalmente dissociato via mail anche il massimo leader dei talebani pakistani Maulana Fazlullah, promettendo la punizione in base alla sharia di chi ha utilizzato il nome del movimento Ttp. Da rilevare che il comandante Mansoor in passato ha rivendicato due attentati a Peshawar: in una scuola nel dicembre 2014, che causò 153 morti, e ad una moschea nel febbraio scorso, costato la vita a 19 persone.