“La Siria accetta la cessazione delle ostilità - recita una nota del Ministero degli Esteri di Damasco - ma a condizione di poter “proseguire gli sforzi militari antiterrorismo contro l’Is, il Fronte al Nusra e le altre organizzazioni terroristiche” collegate a queste formazioni e ad Al Qaida. Da rilevare che Assad considera terroristi tutti i gruppi armati delle opposizioni. Sostegno all’accordo mediato da Mosca e Washington arriva dall’Italia e dalla Turchia, che pure esprime preoccupazione per possibili attacchi - dopo sabato 27 febbraio, inizio del cessate il fuoco - da parte dei curdi siriani del Pyd nel nord della Siria al confine turco, dove nei giorni scorsi Ankara ha più volte bombardato, sostenendo di aver agito sempre in risposta ad aggressioni subite. La stessa Turchia auspica che la Russia nella sua lotta contro lo Stato islamico, non uccida “persone innocenti”. Di oggi la notizia diffusa dall’Osservatorio siriano dei diritti umani (Ondus) di oltre mille civili uccisi nei raid aerei russi in Siria dal 30 settembre 2015 e di almeno 366 civili morti nei bombardamenti della Coalizione internazionale, a guida statunitense, contro postazioni dell’Is dal 2014.