A breve le ostilità potrebbero cessare in Siria. Così nel primo pomeriggio il ministro russo Lavrov, dopo l’incontro con l’inviato Onu De Mistura, che domani sarà a Berlino, dove il ministro degli Esteri tedesco Steinmeier ha invitato il coordinatore del Comitato dell’opposizione siriana, Hijab. Alla riunione – convocata a Villa Borsig, sul lago Tevel - parteciperà pure il ministro degli Esteri francese Ayrault. Al centro dell’agenda: come proseguire i colloqui di pace a Ginevra, fermare le violenze, migliorare le disastrose condizioni umanitarie del popolo siriano. Ha protestato energicamente il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki moon, per l’attacco di forze ribelli ad un ospedale di Aleppo: è “un crimine di guerra”, ha tuonato, ricordando le 730 vittime tra il personale medico dall’inizio della guerra in Siria. Attacchi e scontri fra governativi, lealisti e i tanti soggetti ribelli in campo proseguono dunque in varie parti del Paese. Critica anche la situazione nel carcere di Hama, nella Siria centrale, dove è scoppiata una rivolta e sono in corso negoziati per riportare la calma nell’edificio circondato da forze di sicurezza di Damasco.