Il via libera della Camera alla legge sulle unioni civili - ottenuto con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti - è arrivato dopo la fiducia al governo, accordata con 369 sì, 193 no e 2 astensioni. Per la 53ma volta l’esecutivo guidato da Renzi è ricorso al voto di fiducia, fortemente contestato nel merito e nella forma dalle opposizioni. Aspre critiche anche da molte voci della società civile. La Camera ha quindi, nel pomeriggio. esaminato e votato i 39 ordini del giorno al testo. Respinto quello leghista che garantiva il diritto dei sindaci all’obiezione di coscienza nel rifiuto di celebrare le unioni civili. Il nuovo testo prevede – ricordiamo – due istituti diversi per le coppie omosessuali e quelle eterosessuali. Per le coppie omo è riconosciuto un simil matrimonio con diritti e doveri ben definiti, tra cui la reversibilità della pensione ma non le adozioni. Per le coppie etero si prevedono invece le convivenza con obblighi reciproci. Come prevedibile sono insorte le opposizioni. Secondo il segretario della Cei Nunzio Galantino, porre la fiducia su questo Ddl rappresenta “una sconfitta per tutti”.