Un’umanità dolente in cerca di pace: 65 milioni i profughi costretti nel 2015 a lasciare le proprie case, per massima parte sfollati, intrappolati, nel loro Paese, e più di 20 milioni rifugiati all’estero, di cui quasi 4 milioni sono emigrati da zone di conflitto ad altri Paese belligeranti: 15 gli Stati, che li hanno accolti, pure registrando oltre 160 mila morti per le guerre in corso. Uomini, donne, famiglie intere con bambini, fuggiti anche in Siria, dove - a fronte una guerra che dura da 5 anni, con milioni di sfollati interni, e 55 mila vittime lo scorso anno - sono arrivati nel 2015 mezzo milione di rifugiati e richiedenti asilo da Iraq, Afghanistan e Territorio occupato palestinese. Un altro esempio drammatico è lo Yemen, dove - nonostante il conflitto che ha mietuto 7.500 morti lo scorso anno - sono arrivati quasi 280 mila profughi da Eritrea, Etiopia, Iraq, Somalia e Siria. Per questo - in vista del Summit del 19/20 settembre a New York sulla crisi migratoria globale - l’Oxfam chiede a tutti i capi di governo - di affrontare alla radice le cause di conflitti e violenze e di garantire adeguata accoglienza e protezione ai rifugiati.