Uno stop prolungato ai bombardamenti in Siria, arrivato da Mosca, che non era scontato, dopo un confronto duro serrato, nel vertice a tre di Berlino, dopo che la tedesca Merkel - sempre più critica all’appoggio di Putin al presidente siriano Assad - aveva minacciato sanzioni alla Russia e dopo che il francese Hollande aveva denunciato che ciò che accade ad Aleppo e in generale in Siria a causa delle bombe del regime siriano e dei suoi sostenitori “è inaccettabile, intollerabile, insopportabile, “un vero crimine di guerra”. La tregua in vigore da oggi – invocata da tempo dalle organizzazioni umanitarie - per evacuare i civili da Aleppo, ed anche i miliziani in armi contro Damasco, sarà dunque estesa - dichiara Mosca – “il più possibile”, “per tutto il tempo che non ci saranno scontri con formazioni ribelli trincerate”nella città. Le operazioni saranno riprese e trasmesse sul sito del Ministero della Difesa russo. In diretta la sofferenza della popolazione, donne e bambini indifesi, coinvolti nel sanguinoso conflitto, che dal marzo 2011, ha causato 470 mila vittime e quasi 2 milioni di feriti.