Siria, emergenza umanitaria ad Aleppo, convocato a New York il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L'Onu denuncia che decine di civili nei quartieri est sono stati uccisi dalle forze pro-governative, che hanno riconquistato la quasi totalità del territorio. Per questo chiede osservatori indipendenti per dare protezione alle persone in fuga. Il servizio di Roberta Gisotti:
L’ambasciatore russo all’Onu ha confermato il raggiungimento di un cessate il fuoco per consentire ai ribelli di lasciare la città nelle prossime ore, mentre i civili – ha detto – possono restare in città sotto la protezione del governo di Damasco. Secondo Mosca quasi 8 mila persone, di cui 4 mila bambini, sarebbero già evacuati nelle ultime 24 ore dalla zona in mano ai ribelli, ma secondo fonti locali - ritenute affidabili dall’Onu - sono stati rivenuti morti, ieri sera, nelle loro case almeno 82 civili, tra cui donne e bambini. In questa drammatica fase la Croce Rossa internazionale esorta le parti a rispettare il diritto umanitario in tempo di guerra. La gravità della situazione ha indotto Francia e la Gran Bretagna a chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza, presieduta dal segretario generale dell’Onu Ban Ki moon. Il presidente francese Hollande aveva accusato Mosca di bloccarne i lavori con il diritto di veto; “senza i russi non ci sarebbe il regime siriano”, aveva detto, aggiungendo che ci sono 120 mila ostaggi sotto le bombe ad Aleppo, una situazione “inaccettabile”, che “fa male al cuore a tutti”, gli aveva fatto eco la cancelliera tedesca Merkel, in vista del vertice Ue di Bruxelles, che si occuperà anche di Siria. E, garanzie per i civili ha chiesto anche la Turchia dove domani ad Ankara vi saranno nuovi colloqui con Mosca per una tregua ad Aleppo.