Societa' Libera promuovera' una campagna di pressione in tutta Italia. "Non si tratta di fare censure a tutto spiano, ma di assumere responsabilita' individuali, a tutti i livelli", dichiara Vincenzo Olita, direttore di Societa' Libera.
La campagna punta i suoi strali contro Auditel "un mostro a cui sacrifichiamo da 16 anni i nostri bambini e la nostra intelligenza, incalza Roberta Gisotti, autrice del libro "La favola dell'Auditel".
"Gran parte dei ragazzi non gradiscono ne' apprezzano i programmi che vedono alla Tv, ma piuttosto li subiscono con un atteggiamento rinunciatario e di sfiducia verso se stessi", ha aggiunto Elisa Manna, responsabile Cultura del Censis. Ma anche un certo cinema e' messo all'indice: "liberiamoci di un Cinema che non rispetta i bambini, riformando l'attuale Commissione di revisione cinematografica, che non riesce a svolgere il suo compito istituzionale, ha denunciato Miela D'Attilia, giornalista, membro della Commissione. Infine l'ultimo invito: "liberiamoci di una Rete Internet dove, in assenza di garanzie e tutela per i navigatori del web, l'offerta ossessiva e non richiesta di servizi sessuali campeggia in quasi tutte le home page.
Dobbiamo ormai fare i conti con una generazione virtuale cresciuta davanti uno schermo che mostra gravi segnali di perdita d'identita', ha osservato Maria Rita Parsi, della Commissione speciale in materia d'infanzia e minori del Senato."