E ieri proprio a Calabrò è indirizzata una lettera aperta da parte di Roberta Gisotti: serve un sistema credibile di rilevamenti, è l'appello della giornalista e autrice del libro «La favola dell'Auditel» che qualche anno fa fece discutere. Ma Walter Pancini, direttore generale della società replica: «Siamo aperti ai contributi, ma in Europa restiamo campione di eccellenza».
Proprio ieri, alla sua prima conferenza stampa ufficiale, Calabrò ha sottolineato la necessità di assicurare l'indipendenza della rilevazione degli ascolti televisivi dalla composizione azionaria della società, annunciando che è allo studio un atto di indirizzo che punterà sulla vigilanza, anche attraverso una convenzione con l'Istat, e sulla separazione tra proprietà e sistemi di controllo dei dati.