«Il campione di 5000 famiglie non è trasparente. Nessuno, nemmeno il Parlamento, può conoscere la lista delle famiglie selezionate. E se non fossero nemmeno 5000?». Supponiamo che lo siano: rappresentano l' Italia televisiva?
«No. Le famiglie contattate spesso non accettano di farne parte: questo, secondo una ricerca Istat, fa sì che il campione rappresenti solo il 10% della popolazione. Secondo problema: la scelta avviene in base a criteri di consumo e non socio-demografici».
La rivoluzione annunciata fa cambiare il suo giudizio? «E' inutile, perchè dovremmo fidarci? Il campione rimane segreto e selezionato in quel modo». Soluzioni?
«Rai e Mediaset si sono impegnate a non usare strumenti diversi da Auditel: si tolga questo monopolio. E poi la Rai renda pubbliche le ricerche sull' Indice di qualità e soddisfazione i cui risultati sono molto diversi da quelli di Auditel».