Contro la trasmissione insorge Roberta Gisotti, giornalista di Radio Vaticano che ha chiesto un pronunciamento immediato dell' Ordine dei giornalisti e un appello al "Comitato tv e minori" presso la Presidenza del Consiglio, per valutare l'impatto che puo' avere il filmato della morte di un uomo.
La pensa in modo diverso monsignor Ersilio Tonini, che sara' in studio per commentare il filmato: "Spero che questo programma venga visto dai giovanissimi per aiutarli a capire il senso della vita". E si difende Cecchi Paone: "Mostriamo come un evento dolorosissimo possa essere vissuto con rispetto del malato e affetto.
Ogni anno, in Italia, muoiono come l' uomo del filmato circa mezzo milione di persone. E' giusto parlarne insieme, magari con l' aiuto di un grande psichiatra come Vittorino Andreoli invece che fare censure preventive".