La Rai non è soltanto la più grande azienda culturale del Paese, come ripete uno slogan ormai abusato. E' anche il sismografo più sensibile della vita politica nazionale. Ed è soprattutto l'epicentro o il fulcro di tutto il sistema dell'informazione.
L'anomalia della concentrazione pubblica televisiva che supporta e giustifica quella speculare privata: tre Reti contro tre Reti, come i "pezzi" sulla grande scacchiera della Tv e della pubblicità.
A dispetto dell'omologazione reciproca in atto ormai da molto tempo, e a differenza del suo diretto concorrente, alla Rai spettano però il ruolo, la funzione e la responsabilità del Servizio pubblico a cui fa fronte il canone d'abbonamento.
Da qui, appunto, la sua rilevanza sociale oltrechè economica e politica. E da qui, anche l'importanza di un libro come questo che racconta "La Rai della Seconda Repubblica", nel passaggio tanto cruciale quanto infinito "dalla Tv dei professori alla Tv deficiente". ....
Nell'area download si può leggere l'intera prefazione di Valentini e una nota dell'autrice.
Prefazione di Giovanni Valentini
La prefazione a “Dalla Tv dei professori alla Tv deficiente, la Rai della Seconda Repubblica”