Ancora una volta il lavoro paziente ed intelligente della Dirigente del Majorana, Catia Capasso, ha colto nel segno. Dopo i saluti del Sindaco di Grottaminarda, Giovanni Inanniciello, che ha voluto sottolinerare la necessità di una diversa attenzione delle istituzioni e della politica sui temi della comunicazione pubblica, il dibattito a più voci della tavola rotonda ha preso il via con l'ottima relazione dell'esperto internazionale di comunicazione, Giampiero Antonioli, che ha delineato il percorso del servizio pubblico in questi anni e "la necessità di un confronto vero all'interno dell'Azienda RAI, oggi fortemente bloccata sull'esistente e distinta e distante dal Paese reale".
Un silenzio impressionante ha fatto da cornice all'intervento del Portavoce dei Piccoli Comuni Virgilio Caivano, che ha letteralmente catalizzato l'attenzione dell'uditorio. "Qualcuno vi ha chiesto se questa RAI vi piace? Rivolgendosi ai giovani presenti.-" Oppure qualcuno vi ha chiesto quale RAI volete? "La realtà drammatica- ha continuato il Portavoce dei Piccoli Comuni - è che in Italia non esiste un progetto strategico su questi temi, non c'è un disegno complessivo e la politica è debole ed incapace di governare complessivamente il grande tema della comunicazione nel nostro Paese, perchè non ha una prospettiva di lungo periodo. Occorre uno scarto generazionale in grado di realizzare una vera rivoluzione culturale che porti persone come Pino Tordiglione ad avere un ruolo in Rai e le nuove generazioni ad assumere le dovute responsabilità in politica e nelle istituzioni.
La Rai è una grande risorsa che può dare molto al rilancio vero del Paese, ma deve riscoprire il gusto della qualità e della meritocrazia. I piccoli Comuni - ha concluso tra gli applausi il Portavoce - si propongono come interfaccia popolare, la vera sfida della partecipazione e della condivisione".
Per la giornalista Roberta Gisotti, autrice del libro "Dalla Tv dei Professori alla Tv Deficiente", il vero problema della comunicazione italiana è nel duopolio Rai-Fininvest, nel bisogno di regole certe, a partire dalle favola dell'Auditel, alla necessità di un vera legge sul conflitto d'interesse. L'Italia in questo campo rappresenta un vera anomalia mondiale che la politica deve risolvere rapidamente per il bene della comunicazione nel nostro Paese. Per il Commissario dell'Autorità Garanzie e Comunicazioni, il Sen. Roberto Napoli, il servizio pubblico è un pò lo specchio dei tempi. La RAI necessita di grandi trasformazioni per vincere la sfida di questo tempo, ma è anche un prezioso patrimonio del Paese. L'Autorità che presiedo è posta al centro dei diversi poteri dello Stato ed ha la necessità di un continuo confronto con i cittadini. Le iniziative come queste aiutano a spiegare meglio il ruolo dell'Autorità Garanzie e Comunicazioni.
Ai giovani occorre dire, anche per esperienza di vita personale che devono studiare molto, con determinazione e passione per affrontare la difficile sfida del futuro. Il servizio pubblico ha bisogno di sentire il calore della gente delle famiglie ed io faccio mie le proposte avanzate in questa sede di una maggiore azione di condivisione e concertazione con le famiglie italiane il terminale vero dell'azione della comunicazione pubblica".
Per il Capo della Comunicazione della Columbus Citizens Foundation Usa, il regista Pino Tordiglione, promotore ed coordinatore della tavola rotonda, il messaggio venuto dagli interventi degli studenti, mi riempie di gioia e mi ripaga delle fatiche messe in campo per realizzare iniziative come queste, perchè hanno colto nel segno la necessità di un reale cambiamento di rotta del servizio pubblico italiano, al servizio dei cittadini e non dei soliti salotti che hanno trasformato il Paese in una grande bolla di sapone inodore ed incolore". Rispondendo a Caivano sul perchè non è in Rai ha semplicemente risposto, " non mi vogliono perchè forse so fare qualcosa di concreto". Applausi da stadio al regista irpino che tanto sta dando al rilancio della sua terra attraverso iniziative dei pregio e di grande levatura culturale come la riflessione al Majorana.