Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

LA FAVOLA DELL'AUDITEL...Roberta Gisotti

Notizia letta 120977 volte
Articolo in: Siti Web  

Da www.obiettivominori.it 01/03/2003

LA FAVOLA DELL'AUDITEL...Roberta Gisotti
Sono fondate le critiche che spesso si levano contro il sistema di rilevazione dati utilizzato dall' Auditel?
 

Roberta Gisotti, autrice del libro " La favola dell'Auditel", pubblicata da Editori Riuniti nel 2002 , non ha dubbi. " Innanzitutto - dice - è il campione di famiglie utilizzate per il monitoraggio a sfuggire ogni regola di una rilevazione. Le oltre 5.000 famiglie selezionate dall'Auditel non sono scelte in base a criteri socio demografici ma in base alle loro attitudini al consumo. In pratica sono considerate famiglie auditel solo quelle nelle quali si guarda la tv per più di quattro ore al giorno. Ma quante famiglie tra quelle considerate papabili accettano veramente questo o­nere? Appena il 10% - dice la Gisotti - il dramma è però che questo 10% rappresenta la totalità degli italiani."
Il vero problema è però l'atteggiamento con il quale i componenti delle famiglie campione svolgono il loro delicatissimo (non per loro) ruolo. Nonostante l'elenco delle famiglie Auditel sia segreto negli ultimi anni si sono moltiplicate le testimonianze di "fuoriusciti" che denunciano l'assoluta approssimazione del metodo Auditel. " C'è una fan della Cuccarini - racconta ancora Roberta Gisotti - che candidamente ha ammesso che quando c'era una trasmissione con la showgirl dichiarava sul meter ( l'apparecchio collegato alla tv che l'Auditel fornisce alle famiglie campione per raccogliere i dati sugli ascolti) che a guardare quel programma c'erano insieme a lei venti amici. Immaginari." Naturalmente la signora non si rendeva conto di muovere da sola, con quel gesto puerile, alcuni punti di share. ( E svariate migliaia di euro). Ma c'è anche qualche famiglia auditel che boicotta il sistema per scelta politica o per goliardia. Le denuncie delle negligenze Auditel sono innumerevoli. Noi ce ne siamo occupati spesso, soprattutto per contestare il fatto che la qualità della televisione sia determinata dalla quantità di spettatori da offrire alla pubblicità, con ciò innescando un pericoloso gioco al ribasso.
Segnaliamo comunque che adesso dopo quattro anni la Roberta Gisotti è tornata alla carica e ha pubblicato una nuova edizione ampliata e aggiornata del suo precedente lavoro, una vera e propria seconda parte, con prefazione di Giulietto Chiesa. Scrive fra l'altro Giulietto Chiesa: "Sapevamo di essere manipolati, ma non fino al punto che questo libro mette in luce. Auditel, il bersaglio di queste righe, non è che una piccola parte del mosaico di un terrificante dominio mediatico, che si è abbattuto, specie nell'ultimo ventennio, su immense masse di pubblici che non hanno strumenti per difendersi. Ma è un tessello essenziale, rivelatore, dei meccanismi perversi attraverso e mediante i quali si costruisce la gigantesca macchina dei sogni che produce la realtà virtuale nella quale viviamo, scambiandola per quella reale, che ci viene nascosta".
E fra l'altro dice Roberta Gisotti: "Credo che il parlamento non possa e non debba più demandare di porre mano alla questione auditel, strumento privato di potere coercitivo della pubblicità, che di fatto si è impossessato della comunicazione televisiva a propri fini commerciali, a danno della libertà di espressione, della creazione intellettuale, del veritiero consenso del pubblico, della crescita culturale e sociale della popolazione".

 

 

Tags:

 auditel

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.