Forum TeleVisioni di Aldo Grasso
Gentile Prof. Grasso, prendo spunto dall'intervento di Riccardo Menta sulla rappresentatività di Auditel per qualche breve osservazione.
Il tema è scottante e ha generato un acceso dibattito anche all'interno dei professionisti maggiormente interessati ai dati che il sistema sforna ogni giorno, tra i pubblicitari, per esempio. Da più parti sono pervenuti inviti a rivedere il campione Auditel in quanto non più rappresentativo. Alcuni hanno osservato che è impossibile che i programmi televisivi mantengano ancora oggi audience da dieci milioni senza quindi subire alcuna erosione da canali satellitari, DVD, videogiochi e internet.
Walter Pancini, direttore generale dell'Auditel continua però a difendere lo strumento a spada tratta e a garantire la qualità dei risultati. Di fatto va riconosciuto che la numerosità del campione Auditel è di una numerosità non riscontrabile in altri paesi e di conseguenza i risultati prodotti si avvicinano all'audience reale con buona approssimazione.
Resta da vedere la composizione del campione, ma è ovvio che questo è strutturato sulla base del pubblico che interessa alla televisione. Consiglio sul tema: La favola dell'Auditel, di Roberta Gisotti, 2002 Editori Riuniti. Ma anche lo stesso sito di Auditel. Saluti cari!