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Da "Radio Vaticana" di Ingazio Ingrao 15/03/2003

CAMPAGNA DI PRESSIONE LANCIATA IN ITALIAPER LA DIFESA DEI MINORI DAVANTI ALLA TV, AL CINEMA E SU INTERNET
"L'inquinamento televisivo è anche peggiore dell'inquinamento ambientale ed giunta l'ora di una vera mobilitazione": la denuncia è di Ettore Bernabei, presidente della Lux Vide, intervenuto alla Conferenza che si è svolta ieri a Roma sul tema "Tv, Cinema, Internet: nel 2003 i bambini siamo noi". Incontro promosso da Società Libera, associazione di intellettuali ed imprenditori, che ha presentato una sorta di Manifesto per tutelare l'infanzia "nell'interesse di tutti". Non parole che si aggiungono a parole e che restano lettera morta, ma precisi obiettivi per una campagna di pressione che Società Libera porterà in tutta Italia. Anzitutto si propone: "liberiamoci dell'Auditel, a cui sacrifichiamo da 16 anni nostri bambini e la nostra intelligenza", come ha sottolineato la nostra collega della Radio Vaticana, Roberta Gisotti , tra i relatori della Conferenza; poi "liberiamoci di un Cinema che non rispetta i bambini, riformando l'attuale Commissione di revisione cinematografica, che non riesce a svolgere il suo compito istituzionale", come ha denunciato Miela D'Attilia, giornalista cattolica che fa parte della Commissione; infine "liberiamoci" di una Rete Internet dove, in assenza di garanzie e tutela per i navigatori del web, l'offerta ossessiva e non richiesta di servizi sessuali campeggia in quasi tutte le home page. "Dobbiamo ormai fare i conti con una generazione virtuale cresciuta davanti uno schermo che mostra gravi segnali d'identità", ha osservato Maria Rita Parsi, della Commissione speciale in materia d'infanzia e minori del Senato.