Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

Consiglio Nazionale Utenti (CNU) Convegno "Forum degli utenti - Servizio pubblico radiotelevisivo e cittadinanza"

Notizia letta 120968 volte
Articolo in: Altre fonti  

Roberta Gisotti 05/07/2002

Consiglio Nazionale Utenti (CNU)  Convegno "Forum degli utenti - Servizio pubblico radiotelevisivo e cittadinanza"
Roma, 5 luglio 2002, presso la sede del Cnel - Intervento di Roberta Gisotti
 

Sì, dunque ci tengo molto a questo intervento, cercherò di essere breve e spero incisiva. Ecco io sono quì per richiamare l'attenzione del Consiglio Nazionale degli utenti nella persona del professore Mirabelli e la stessa autorità per la garanzia delle comunicazioni nella persona del professor Cheli, a prendere provvedimenti per riformare il sistema del rilevamento degli ascolti in Italia, cioè da sedici anni subiamo la tirannia dell'auditel che purtroppo regna in regime di totale monopolio. Ricordo a tutti che l'auditel è una società privata di cui fanno parte per un terzo la RAI , per un terzo l'emittenza privata e per un terzo gli investitori di pubblicità e nasce nel millenovecentoottanta sei in realtà con tutt'altro scopo da quello che poi ha assolto, cioè nasce per dare un prezzo agli spot della pubblicità in un momento, in un periodo storico in cui si profilava una grande espansione del mercato pubblicitario televisivo, per un grosso equivoco che si crea da subito e si aggrava fortemente negli anni, l'auditel assume ruolo che non gli compete, di giudice insindacabile dell'intera programmazione televisiva e quì si parla di servizio pubblico ma a me preme ricordare che ci dobbiamo preoccupare anche della programmazione dell'emittenza privata perchè d'avanti al televisore ci sono i nostri giovani, i nostri bambini che non fanno differenza tra canali pubblici e tra canali privati. Dunque nasce con un ruolo e ne assolve un'altro.... (2°lato) valori e contenuti che vanno ad informare i programmi e sempre più appunto anche l'informazione televisiva, valori e contenuti che poi vengono amplificati dalla stampa e quindi vanno a formare l'opinione pubblica, quindi è un problema che non riguarda, non ci riguarda solamente come utenti ma ci riguarda come cittadini. Vorrei, vedo la mano del professor Mirabelli, ma mi sembra molto importante sottolineare il problema auditel se no tante belle parole che ho ascoltato oggi, proposte, speranze, sono certa, certissima che rimarranno lettera morta se non affrontiamo il problema auditel. Allora l'auditel è un sistema del tutto inaffidabile, in realtà a misurare gli ascolti della popolazione italiana, vi dirò tre motivi, allora, in tanto si basa su un campione di circa cinquemila famiglie che è un campione composto secondo criteri di consumo, cioè è un campione che serve in realtà al mondo della pubblicità per orientare i propri investimenti, quindi secondo l'auditel, l'intera popolazione italiana è racchiusa in sedici sibilline categorie, ad esempio le donne siamo considerate o commesse o colleghe o raffinate, appartate una, appartate due, appartate tre; non sono particolari di poco conto, questo vi fa capire che tipo di metodologia c'è dietro l'auditel, appunto quindi un campione consumatori e non di cittadini utenti, un campione che in realtà rappresenta solo un dieci per cento della popolazione italiana perchè, perchè su dieci famiglie che vengono contattate per entrare nel campione solo cinque accettano di avere un colloquio con appunto con il personale dell'AGB Italia che è la società che appunto per conto dell'auditel compone il campione e solamente una di queste cinque accetta poi il meter e quindi un dieci per cento addirittura non di popolazione ma di consumatori. La scienza statistica ci dice che il campione può essere riferito alla percentuale della popolazione e non sappiamo dunque nulla sulle attese, sul gradimento e sugli ascolti dell'altro novanta per cento di popolazione, di consumatori, come li vogliamo chiamare, che appunto non rientrano in questo tipo di rilevamento.
Terza cosa , velocissima, la macchinosità del rilevamento, basta capire la semplificazione che c'è dietro, come funziona l'auditel, l'auditel funziona con un meter che viene posto sul televisore della famiglia campione collegato ad un telecomando, tanti pulsanti quanti sono i componenti della famiglia, in più c'è un tasto ospiti dove la famiglia può segnalare pensate un pò, pensate un p, fino a novantanove ospiti, allora che cosa succede che tutti i componenti della famiglia campione dovrebbero segnalare ogni minimo movimento attorno al televisore monitorato e questo pensate in media per cinque lunghi anni ma sono state scoperte famiglie che stavano nel campione da circa dodici, tredici anni e si erano addirittura dimenticati di avere il meter in casa. Allora tutti noi sappiamo nelle nostre famiglie che tipo di fruizione abbiamo della televisione e nel campione ci sono bambini dai quattro anni, badate bene, perchè quattro anni, perchè solo a quattro anni il bambino fa scelte autonome di consumo fino agli anziani di cento anni, allora che cosa può accadere, al bambino scappa la pipì, faccio solo un esempio e la mamma lo blocca e dice: "No per carità devi segnalare sul telecomando che vai a fare la pipì e ti allontani, attenzione a ricordarti cosa..", tutte le scene che possiamo immaginare, allora concludo richiamando che i tempi sono maturi per avere altri sistemi veritieri dell'ascolto, del gradimento e delle attese e ricordo che c'è una legge, la numero duequattronove del trentuno luglio novantasette che ha istituito appunto l'autorità per la garanzia per le comunicazioni che prevede che il rilevamento degli ascolti radio-televisivi proprio per la rilevanza che hanno assunto nella vita democratica del paese, siano fatti in proprio dalla autorità per la garanzia delle comunicazioni e che la stessa autorità poi vigili su altri sistemi di rilevamento che possono sussistere, cioè l'auditel chiaramente è una società privata e può continuare a servire il mondo della pubblicità e quindi l'autority dovrebbe vigilare anche su altri sistemi, allora quello a cui io auspico, rimando l'approfondimento al mi libro, è che appunto finalmente possiamo avere un sistema di rilevamento fatto all'interno dello stato e che poi insorgano tanti altri sistemi privati a comporre un mosaico davvero veritiero dell'ascolto televisivo e così non sentiremo più quella frase stupida che ci sentiamo ripetere nelle orecchie quando solleviamo qualsiasi critica sulla programmazione televisiva, che questo è quello che vuole la gente.

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.