Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

Il Papa invita la Bosnia ed Erzegovina a superare le divisioni del passato e lancia un appello alla comunità internazionale a sostenere il Paese balcanico

Notizia letta 120947 volte
Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 18/09/2008

Il Papa invita la Bosnia ed Erzegovina a superare le divisioni del passato e lancia un appello alla comunità internazionale a sostenere il Paese balcanico
Stamane l'udienza del Papa alla nuova ambasciatrice della Bosnia ed Erzegovina presso la Santa Sede, la signora Jasna Krivosic-Prpic, 58 anni, sposata, tre figli, una laurea in Lingue, una specializzazione in giornalismo, con un'esperienza lavorat
 

Benedetto XVI plaude ai progressi fatti nella Bosnia ed Erzegovina per consolidare i gesti di riconciliazione ed incoraggia la comunità internazionale a proseguire negli sforzi per assistere questo Paese; Paese che per la sua particolare posizione geografica "contiene una ricca miscela" di culture ed etnie differenti, "preziosi patrimoni", che tuttavia - ha ricordato il Papa - "tragicamente" sono state nel corso della storia sovente "fonte di disaccordi e frizioni". Peraltro ciascuno dei tre popoli che hanno formato questo Paese "sa fin troppo bene" che tali differenze sono state "causa di conflitti e guerre". "Nessuna persona desidera la guerra" - ha rimarcato il Santo Padre - "nessun genitore desidera conflitti per i propri figli", "nessun gruppo civile o religioso ricorrerebbe alla guerra o all'oppressione". E "tuttavia, così tante famiglie nella Bosnia ed Erzegovina hanno patito sofferenze dovute a tali calamità". Benedetto XVI ha chiesto dunque di ascoltare comunque "la voce della ragione". "Ogni individuo - ha detto - sostenuto dalla speranza che noi tutti desideriamo per noi stessi e per le generazioni future, può trovare la forza di superare le divisioni del passato".


"Confido - ha aggiunto il Santo Padre - che nell'accettare i fatti della storia regionale e le gravi lezioni degli anni recenti, si troverà coraggio per costruire un futuro con un forte senso di solidarietà". E per questo possono giocare un ruolo decisivo le famiglie anzitutto e poi la scuola, e le altre istituzioni dello Stato, chiamate ad esaltare i principi che sono al cuore di tutte le democrazie. In particolare, il Papa ha raccomandato di affermare la giustizia sradicando la corruzione e le altre forme di criminalità attiva, di supportare un sistema giudiziario indipendente e imparziale, e di garantire eguali opportunità di occupazione. Si è detto sicuro Benedetto XVI che le riforme costituzionali allo studio dell'attuale Governo raccoglieranno le legittime aspirazioni di tutti i cittadini della Bosnia Erzegovina, "garantendo sia i diritti individuali che dei gruppi sociali, al tempo preservando i comuni valori morali ed etici che legano tutti i popoli e rendono i leader politici responsabili". Ha assicurato il Papa l'ambasciatrice della Bosnia ed Erzegovina che la Chiesa locale continuerà ad assistere lo Stato "nel raggiungimento degli obiettivi di riconciliazione, pace e prosperità".


Il Papa si è detto infine fiducioso che possano stringersi ancor più i rapporti di cooperazione esistenti tra la Bosnia ed Erzegovina e la Santa Sede, grazie all'Accordo di Base siglato a Sarajevo nel 2006, che facilita il diritto di stabilire luoghi di culto e di intraprendere opere ecclesiali, e allo stesso tempo offre un esempio positivo di principi democratici che stanno radicandosi nel Paese balcanico.

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.