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Roberta Gisotti 18/12/2008

La pace mondiale ha bisogno di poggiare sulla base della giustizia e di una rinnovata etica del dialogo, specie in un momento di instabilità come l'attuale, provocato dalla crisi economica globale. E' la visione che Benedetto XVI ha offerto
E veniamo alle credenziali degli ultimi quattro ambasciatori: Madagascar, Belize, Malawi e Isole Figj. Ce ne parla Roberta Gisotti.
La crescente distanza tra il nord e sud del mondo, tra ricchi e poveri, è stata al centro del discorso del Papa all'ambasciatore del Madagascar, Rajaonarivony Narisoa. Questo Paese ha visto infatti peggiorare la propria situazione socio-economica dopo il passaggio di devastanti cicloni. Da qui l'auspicio che la comunità internazionale non riduca gli aiuti allo sviluppo per le Nazioni più povere prendendo a pretesto la crisi finanziaria mondiale.
All'ambasciatore Oscar Ayuso del Belize, nel Centroamerica, il Papa ha raccomandato che i giovani raccolgano l'eredità di tradizioni culturali e religiose frutto di una storia di cooperazione e mutuo rispetto. Valori cui oggi si contrappongono - ha osservato il Papa - alienanti modelli culturali d'importazione, che alimentando un clima di cinismo, favoriscono l'abuso di alcol e droghe e indeboliscono l'idealismo, la generosità e la speranza dei giovani. Di fronte a questi fenomeni - ha ribadito il Santo Padre - la famiglia si pone a baluardo per il futuro della società e la difesa della dignità umana.
Rivolto all'ambasciatore del Malawi, Isaac Chikwekwere Lamba, Benedetto XVI ha rimarcato la necessità urgente per i Paesi africani di essere uniti per affrontare le sfide del futuro ed assicurare uno sviluppo sano e integrale ai loro popoli. In particolare ai leader politici e religiosi del Malawi, che già stanno impegnandosi per cooperare nella vita politica, il Papa ha chiesto di combattere insieme per garantire la sicurezza alimentare, sconfiggere la povertà e le malattie, specie il flagello dell'Aids.
Parole di incoraggiamento Benedetto XVI ha rivolto infine all'ambasciatore, Pio Bosco Tikoisuva, delle Isole Figj per i passi avviati al fine di ristabilire un governo democratico nell'arcipelago nel Sud Pacifico, al largo dell'Oceania, dopo il colpo di Stato del 2006, nella speranza - ha osservato il Papa - che si dia voce a tutti i settori della società e si mettano a frutto i talenti e le energie di tutti gli abitanti di diverse etnie. Il Papa ha quindi sollecitato una cooperazione regionale nell'area del Pacifico per affrontare la sfida dei cambiamenti climatici, per assicurare un modello di sviluppo sostenibile.