Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

La Chiesa ricorda don Andrea Santoro a tre anni dall'uccisione

Notizia letta 120932 volte
Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 05/02/2009

La Chiesa ricorda don Andrea Santoro a tre anni dall'uccisione
Tre anni fa veniva assassinato a Trebisonda, in Turchia, don Andrea Santoro, sacerdote fidei donum della diocesi di Roma, ucciso a colpi di pistola mentre era raccolto in preghiera nella chiesa di Santa Maria, di cui era parroco. Qui nel luogo del suo mar
 

R. - Il significato è quello di ricordarci che non si è cristiani se non si è disposti a sacrificare la vita. Don Andrea l'ha fatto con totale dedizione, con coraggio e credo che questo sia l'invito che rivolge a noi cristiani di Turchia e che continua a ricordare con la sua morte.


D. - Eccellenza, lei, proprio nei giorni scorsi, ha lanciato un appello, un auspicio alla Chiesa in Turchia: prendere coraggio e coscienza di essere una presenza minoritaria ma che deve svolgere il suo ruolo senza paura...


R. - Sì, devo dire che per molto tempo, un po' per situazioni che si erano create, che hanno delle ragioni storiche, si è vissuti un po' appartati, tenendo presente che siamo una realtà veramente minoritaria. Io credo che il sacrificio di don Andrea debba ridare coraggio ai cristiani e debba rendere sempre più coscienti della loro identità. La fede cristiana non è la fede in Dio, ma la fede nel Dio Crocifisso e quindi non si può passare se non attraverso questa dimensione della Croce.


D. - La celebrazione di questa sera sarà in una delle due parrocchie dove don Santoro è stato parroco. Questo sarà un motivo ulteriore di commozione per ricordarlo tra tanti fedeli che lo hanno conosciuto?


R. - Sì, sarà anche l'occasione di rinforzare il vincolo tra la Chiesa di Roma e la Chiesa di Turchia. Don Andrea appartiene ad entrambe. Ora, la nostra presenza qui, per altro legata alla visita ad Limina, ha comunque un significato molto positivo perchè vuole esprimere, anche attraverso il suo sacrificio, il legame che la Chiesa di Roma da sempre ha avuto con le Chiese della Turchia. Noi stasera confermeremo proprio questo.


D. - Eccellenza, è allo studio un eventuale processo di Beatificazione di don Santoro?


R. - Il processo dovrebbe essere iniziato in Turchia, là dove lui ha offerto il sacrificio della sua vita. Aspettiamo i tempi previsti, proprio per portare avanti questa richiesta che è già avvenuta da parte di molti. Io posso assicurare, per quanto mi riguarda, che la documentazione di coloro che sono vissuti insieme a don Andrea, l'ho raccolta e quindi, quando ci muoveremo, ci muoveremo sulla base di testimonianze che esistono e su una memoria che è ancora molto viva.

 

 

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.