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Benedetto XVI: obbedire a Dio ci rende pienamente liberi

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 23/04/2009

Benedetto XVI: obbedire a Dio ci rende pienamente liberi
Obbedire a Dio non vuol dire assoggettarsi, nè adempiere a comandi ma discernere quello che viene dall'Alto: lo ha sottolineato Benedetto XVI nell'omelia della Messa celebrata stamane in Vaticano nella Cappella Redemptoris Mater con i membr
 

"Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini": così Pietro e gli apostoli condotti dalle guardie nel Sinedrio rispondevano al Sommo Sacerdote che li interrogava sul perchè avessero continuato a predicare in nome di Gesù, dopo la sua morte, nonostante i suoi ordini contrari. Ha spiegato il Papa che "la Parola di Dio ci parla di un'obbedienza, che non è semplicemente assoggettamento, nè un semplice adempimento di comandi, ma nasce da un'intima comunione con Dio, e consiste in uno sguardo interiore che sa discernere quello che viene dall'Alto e che sta in cima a tutto". Benedetto VI si è quindi rivolto al gruppo di fedeli messicani accompagnati dal cardinale Norberto Rivera Carrera, arcivescovo di Città del Messico e dal cardinale Ennio Antonelli presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia:

"Queridos amigos, nuestros contemporaneos......"
"Cari amici - ha detto - i nostri contemporanei hanno bisogno di scoprire questa obbedienza, che non è teorica, ma vitale". Significa infatti "scegliere comportamenti concreti, basati sull'obbedienza all'amore di Dio, che ci fa essere pienamente liberi".

"Las familias cristianas con su diva domestica...."
"Le famiglie cristiane - ha aggiunto - con la loro vita domestica, semplice e allegra, condividendo giorno dopo giorno l'allegria, la speranza, la preoccupazione, vissute alla luce della fede, sono una scuola di obbedienza e ambito di vera libertà". E, "quelli che vivono il loro matrimonio secondo il piano di Dio da molti anni", - ha concluso la sua omelia il Papa - sanno bene che "la bontà del Signore" "aiuta e incoraggia".


 

 

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