Notizia letta 120929 volte
Roberta Gisotti 29/04/2009

Realtà e sfide del turismo oggi: al centro dei lavori dell'Incontro europeo aperto stamane, nel Palazzo San Calisto a Roma, promosso dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti. Partecipano alla riunione vescovi e d
Non solo "un incontro di formazione" "ma soprattutto una riunione di lavoro condiviso", ricordando il passato, guardando al presente e volgendo attenzione al futuro, tra ascolto e proposta di idee ed esperienze, e condivisione anche di inquietudini. Così l'arcivescovo Antonio Maria Vegliò - presidente del dicastero promotore - nel saluto di benvenuto ha incoraggiato i convegnisti a contribuire alla fine dei lavori, domani, a far avanzare - ha detto - "una risposta chiarificatrice" della Chiesa nel triplice campo della sua azione: verso il "turismo in genere", per conoscerlo in tutti i suoi aspetti e accompagnarlo nella crescita, "indicandone pericoli e deviazioni"; verso il "turismo diretto ai luoghi cristiani", per mostrare "il vero significato" di questi siti "frutto di autentica e profonda esperienza di fede" e verso il "turismo dei cristiani", perchè il loro tempo libero sia orientato ad una "crescita umana e religiosa".
"Il turismo, - ha aggiunto l'arcivescovo Agostino Marchetto, segretario del medesimo dicastero - oltre ad essere un'esperienza vitale, ha anche una dimensione umana che si deve teologicamente discernere". E, "per questo - ha spiegato - la Chiesa rifiuta atteggiamenti di sfiducia precostituita e di sospetto nei riguardi del turismo", una realtà "poliedrica" e "trasversale" campo di "missione" evangelica. Da qui il proposito della Chiesa di unire il suo contributo specifico agli impegni delle istituzioni civili che si occupano di turismo - ha concluso il presule - nella convinzione che la pastorale del turismo sia parte integrante di quella ecclesiale, rivolta non solo a chi viaggia, ma anche a tutti gli operatori del settore.