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Obama: rafforzare il Trattato di non proliferazione nucleare

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 07/05/2009

Obama: rafforzare il Trattato di non proliferazione nucleare
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha lanciato un appello perchè venga perchè rafforzato il Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), definito uno strumento fondamentale per ''la pace e la sicurezza del mondo''.
 

Il messaggio di Obama è stato letto ieri al Palazzo di Vetro dell'Onu, durante i lavori del Comitato preparatorio della Conferenza di revisione del Trattato, prevista nel 2010. Una presa di posizione del capo di Stato Usa in linea con le preoccupazioni espresse dall'Osservatore permanente della Santa Sede presso l'Onu, mons. Celestino Migliore, che nella stessa sede del Comitato ha denunciato la possibilità che altri Paesi entrino nel 'club nucleare' anzichè progredire sulla via del disarmo atomico. ''Dobbiamo rafforzare il Trattato di non proliferazione per affrontare efficacemente la minaccia delle armi nuclearì', ha detto la Gottemoeller - vicesegretario di Stato Usa - riportando il messaggio del presidente Obama. Negativa la reazione di Israele che ha respinto l'invito rivolto dagli Stati Uniti anche ad India, Pakistan e Corea del Nord a firmare il Trattato. Il Governo di Tel Aviv ritiene infatti questo patto inefficace per arginare la corsa agli armamenti nucleari. La delegata statunitense ha riferito inoltre che sono previsti nuovi incontri bilaterali sul nucleare con i delegati della Russia. Il Comitato, cui partecipano i delegati dei 192 Paesi membri dell'Onu, riunito da martedì scorso proseguirà i suoi lavori fino al 15 maggio. Ha il compito di aggiornare il Trattato, entrato in vigore nel 1970, considerato una pietra miliare per arginare la diffusione di armamenti nucleari, in quanto vincola gli Stati firmatari non nucleari a non avviare programmi atomici militari, in cambio di un impegno delle cinque nazioni del 'club nucleare' - Usa, Russia, Regno Unito, Francia e Cina - ad intraprendere passi verso il disarmo. Il trattato dà inoltre a tutti i firmatari il diritto di sviluppare programmi pacifici per produrre energia nucleare a scopi civili.

 

 

 

 

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