Ultima vittima confermata ieri l'italiana Cecilia Corneo, 39 anni, da 7 nell'isola caraibica, impegnata a ridurre la violenza armata, sovente di baby gang, nelle poverissime comunità haitiane. Intanto prosegue l'evacuazione della popolazione superstite, oltre 480 mila persone hanno lasciato la capitale, Port-au-Prince, per raggiungere nelle regioni periferiche parenti o amici, che ora - sollecita l'Onu - vanno sostenuti con urgenza. L'arrivo degli sfollati ha causato infatti il rialzo dei prezzi di alimenti di base, come riso e zucchero. Si spera quindi nell'onda lunga di una solidarietà, oltre la risposta immediata che c'è stata: le Nazioni Unite hanno ricevuto oltre l'80 per cento dei 575 milioni di dollari chiesti alla comunità internazionale per finanziare i primi aiuti alle vittime.
Da segnalare la nuova versione dopo 20 anni per aiutare Haiti di "We are the world" con la partecipazione di 70 star dello spettacolo. Sul piano logistico annunciata la partenza da Haiti dopo due settimane della portaerei american "Carl Vinson", che lascerà però 19 dei suoi elicotteri e l'arrivo della portaerei italiana Cavour. Attenzione particolare anche alla sicurezza di Haiti: oggi l'Onu segnala che un gruppo armato ha attaccato un convoglio di cibo e che 33 detenuti evasi dalle prigioni sono stati arrestati.