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Da gennaio a pagamento il sito del New York Times

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Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 17/05/2010

Da gennaio a pagamento il sito del New York Times
Novità nello scenario della comunicazione internet per due grandi testate storiche del giornalismo americano. Il "New York Times" comincerà a far pagare i suoi contenuti online dal prossimo gennaio.
 

Lo ha ribadito il direttore, Bill Keller, secondo quanto riporta il "Wall Street Journal", nel corso di un incontro con la Foreign Press Association, confermando quanto il quotidiano aveva già annunciato per contrastare la crisi economica che ha investito la carta stampata. Il giornale adotterà per il suo sito web il cosiddetto "metered model": gli utenti potranno scaricare un numero determinato di articoli gratuitamente, mentre dovranno pagare per quelli successivi. "Questa misura - ha spiegato il quotidiano - consentirà al NYTimes.com di crearsi un secondo canale di ricavi, preservando il suo robusto business pubblicitario". Un recente sondaggio ha però rivelato che la gran maggioranza degli americani non sono disposti a pagare per l'informazione online: l'82 per cento degli interpellati dal "Pew Center" hanno affermato che si rivolgeranno altrove se il sito dove solitamente si informano cominciasse a far pagare i propri contenuti. Altra novità in rete l'esperimento avviato da un paio di settimane dal "Washington Post", che ha lanciato una piattaforma video, "Live Q&A", che permette ai suoi giornalisti di filmarsi con la webcam mentre presentano notizie o commenti  da diverse sezioni del sito del quotidiano. I giornalisti che sperimenteranno questa nuova piattaforma - spiega Journalisme.info - potranno affrontare i temi di attualità e rispondere direttamente alle questioni poste dai lettori. Il primo ad affrontare la webcam è stato il giornalista economico Frank Ahrens, seguito da diversi redattori e commentatori delle varie sezioni del giornale. L'obiettivo dichiarato è di aprire una finestra diretta e continua con i lettori anche a personalità ed esperti esterni alla redazione del giornale.

 

 

 

 

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