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Roberta Gisotti 08/09/2010

"Moderazione, saggezza e coraggio" sostengano la vostra "missione delicata e importante", così Benedetto XVI, ricevendo stamane i membri dell'Ufficio dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. L'incontro
Che la vostra sia sempre una missione "al servizio del bene comune dell'Europa", ha auspicato il Papa, raccomandando "moderazione, saggezza e coraggio", nell'affrontare questioni "importanti" in agenda dell'Assemblea parlamentare, che interessano soprattutto "persone che vivono situazioni particolarmente difficili o subiscono gravi violazioni della loro dignità": "persone affette da handicap, bambini che subiscono violenza, immigrati, rifugiati, quelli che pagano il prezzo più alto per l'attuale crisi economica e finanziaria, quelli che sono vittime di estremismi o di nuove forme di schiavitù, come il traffico di essere umani, il commercio illegale di droghe e prostituzione", e così anche le vittime della guerra e a quanti vivono in democrazie fragili.
Il Santo Padre si è detto "ben informato" degli sforzi in atto nel Consiglio d'Europa "per difendere la libertà religiosa e opporsi alla violenza e all'intolleranza contro i credenti in Europa e nel mondo intero"...
" ... Keeping in mind the context of today's society...."
"...tenendo conto il contesto della società odierna dove s'incontrano differenti popoli e culture è imperativo - ha puntualizzato - sviluppare la validità universale dei diritti umani cosi anche la loro inviolabilità, inalienabilità e indivisibilità."
Ha ricordato quindi Benedetto XVI "i rischi associati al relativismo nell'area dei valori, dei diritti e dei doveri", e si è chiesto: "Se questi fossero privi di un oggettivo fondamento razionale, comune a tutti i popoli, e fossero basati esclusivamente su particolari culture, provvedimenti legislativi o sentenze giudiziarie, come potrebbero offrire un terreno solido e durevole alle istituzioni sovranazionali, come il Consiglio d'Europa? Come potrebbe esserci un fruttuoso dialogo tra culture" senza "principi universali intesi allo stesso modo dagli Stati membri"? "Valori, diritti e doveri" che "sono radicati - ha ribadito il Papa - nella dignità di ogni persona, qualcosa che è accessibile al ragionamento umano".
"The Christian faith does not impede....."
"La fede cristiana - ha concluso il Papa - non impedisce, ma favorisce questa ricerca, ed è un invito a ricercare le basi soprannaturali di questa dignità."