La dichiarazione del primate belga è stata raccolta ieri durante un'audizione alla Commissione sugli abusi sessuali del Parlamento di Bruxelles.
La questione, ha precisato il presule, è ''molto complessa'' e spetta alle autorità civile "deliberare, conformemente al diritto e tenendo conto del bene comune, sulla pertinenza di un risarcimento imposto a un'istituzione i cui responsabili non sono personalmente coinvolti nei crimini". E' quindi necessario - ha proseguito mons. Leonard - che tale decisione sia "tanto realistica quanto giusta", unendo "senso autentico di solidarietà e comprensione accurata delle effettive responsabilità".
Perplessità e critiche tra alcuni deputati ha suscitato l'accostamento delle vittime degli abusi sessuali alle vittime di calamità naturali. ''La Chiesa cattolica potrebbe, liberamente, partecipare con altre parti della società - ha detto mons. Leonard - a costituire un fondo di solidarietà, non perchè sia tenuta giuridicamente a farlo, ma perchè c'è un dovere di solidarietà con tutte le vittime, di inondazioni, di epidemie, ma anche di abusi sessualì'.
La Commissione parlamentare sugli abusi sessuali è stata creata dopo che nei mesi scorsi sono state raccolte le testimonianze di circa 500 persone che hanno denunciato di aver subito violenze, durante la loro gioventù, da parte di personale 'ecclesiastico'.