"Il Cristo è venuto per tutti. Possa lo Spirito Santo suscitare missionari generosi e audaci per i nostri tempi". Così Benedetto XVI nei saluti ai pellegrini francesi riuniti insieme a fedeli di tutto il mondo nella Piazza di San Pietro dopo la Messa per la nuova evangelizzazione. Ha ripercorso il Papa all'Angelus le motivazioni di un rinnovato annuncio del Vangelo, in vista del prossimo Anno della fede:
"Ritengo che, trascorso mezzo secolo dall'apertura del Concilio, legata alla felice memoria del Beato Giovanni XXIII, sia opportuno richiamare la bellezza e la centralità della fede, l'esigenza di rafforzarla e approfondirla a livello personale e comunitario, e farlo in prospettiva non tanto celebrativa, ma piuttosto missionaria, nella prospettiva, appunto, della missione ad gentes e della nuova evangelizzazione".
Ha commentato poi il Santo Padre, richiamando la liturgia domenicale, ciò che San Paolo scrisse ai Tessalonicesi: "Il nostro Vangelo non si diffuse fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con la potenza dello Spirito Santo e con profonda convinzione":
"Questa parola dell'Apostolo delle genti sia auspicio e programma per i missionari di oggi - sacerdoti, religiosi e laici - impegnati ad annunciare Cristo a chi non lo conosce, oppure lo ha ridotto a semplice personaggio storico".