Come annunciato, presenti in aula soltanto i parlamentari della maggioranza, mentre i deputati del Partito democratico e dell'Italia dei valori hanno abbandonato l'emiciclo in segno di protesta. Dopo la sconfitta parlamentare di martedì scorso, in cui il governo è andato sotto nella votazione sul Rendiconto, Berlusconi si è scusato, definendo l'episodio un incidente parlamentare del quale la maggioranza porta la responsabilità.
"Una situazione anomala - ha spiegato - da sanare con la fiducia politica''.
Prima dell'intervento alla Camera, il capo del governo ha rivolto in sede di Consiglio dei ministri un appello all'unità ai membri della maggioranza. Intanto, dal capo di Stato Napolitano è giunto al parlamento l'invito a dare risposte credibili al Paese, sollecitando direttamente il premier Berlusconi: tocca al presidente del Consiglio, ha detto, indicare la soluzione.
Preoccupazione per le sorti dell'Italia ha espresso anche il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. In uno dei suoi ultimi discorsi prima di insediarsi alla Banca centrale europea (Bce), Draghi ha spronato il Paese e la sua classe politica a uscire dalla crisi e a ''ritrovare la coesione''. La ''salvezza e il rilancio'' dell'Italia - ha sottolineato - possono arrivare solo dagli stessi italiani e occorre ''agire con rapidità'' perchè ''è già stato perso troppo tempo'' e si rischia di non governare più il debito.
Immagine tratta dal sito della Radio Vaticana: http://www.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=529215