Circa 500 i morti in 12 giorni per il gelo e la neve. Tra i Paesi più colpiti, almeno 131 le vittime, l’Ucraina, che pure sta assicurando forniture supplementari di gas all’Europa, attingendo dalle sue riserve, a causa del ridotto afflusso dalla Russia. In grave sofferenza anche la Bulgaria, la Romania, la Serbia dove sono ghiacciati i fiumi Danubio, Sava e Tisa. Record storico di consumi elettrici in Francia, mentre Italia si prevede per oggi un nuovo calo delle temperature e neve in molte regioni del centro nord e a seguito delle polemiche per la gestione dell’emergenza - specie a Roma, dove la Procura ha aperto un’inchiesta - il premier Monti ha firmato un decreto che assegna al capo della protezione civile Gabrielli il coordinamento degli interventi. Vicinanza a tutte le popolazioni colpite dal maltempo ha espresso Benedetto XVI.
“Desidero manifestare la mia vicinanza alle popolazioni colpite da così intenso maltempo, mentre invito alla preghiera per le vittime e i loro familiari. Al tempo stesso incoraggio alla solidarietà affinché siano soccorse con generosità le persone provate da tali tragici eventi”.