Robertagisotti.it

Frase esatta: Sí No    

 

Lettera aperta all'Onu: interventi mirati per i diritti dei bambini di strada

Notizia letta 120941 volte
Articolo in: Radio Vaticana  

Roberta Gisotti 19/03/2012

Lettera aperta all'Onu: interventi mirati per i diritti dei bambini di strada
Esperti di tutto il mondo sollecitano l'Onu a porre la dovuta attenzione "al tema dei diritti economici, sociali e culturali" dei bambini di strada. A cura di Roberta Gisotti:
 

In una Lettera aperta – inviata all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navanethem Pillay – 74 studiosi ed esponenti della società civile propongono un diverso approccio alla materia. La missiva è stata redatta a margine dell'Assemblea Onu sui diritti umani, in corso a Ginevra dal 27 febbraio al 23 marzo. In questo ambito, è stato infatti presentato il “Rapporto mondiale sui bambini/e che lavorano e vivono in strada”. I firmatari – coordinati da Cristiano Morsolin per l’America Latina e da Antonella Invernizzi e Brian Milne per Europa, l’Africa e l’Asia – esprimono preoccupazione rispetto i contenuti dello studio e suggeriscono di adottare “un campione più ampio e meglio strutturato”, per adottare “politiche valide ed efficaci così come azioni per promuovere i diritti dei bambini” di strada. Gli esperti lamentano che lo studio dell’Onu analizzi solo gli anni dal 2000 al 2010, tralasciando la produzione accademica precedente e proponendo un approccio “schiacciato dalla prospettiva protezionista e/o assistenzialista”, invece che poggiare su “una visione inclusiva”. Tra i firmatari della Lettera, il rettore dell’Università Politecnica Salesiana dell’Ecuador, don Javier Herran, e il prof. Rene Unda, coordinatore del Master sull’infanzia nello stesso Ateneo, dove insegna anche Cristiano Morsolin. All’inizativa ha aderito in Italia il Coordinamento di associazioni di Solidarietà e Cooperazione Internazionale. “L'eliminazione di questo fenomeno – dichiara il presidente del Cipsi Guido Barbera – è una sfida enorme”, “che richiede interventi a 360 gradi, di socializzazione, aiuti economici alle famiglie, educazione primaria gratuita ecc.”. “Esistono – spiega Barbera – tanti punti di vista” sulla vita dei bambini di strada. Dunque, “non ci devono essere barriere teoriche e concettuali per la costruzione di un quadro flessibile di riferimento'', dove esperti del mondo universitario, delle associazioni specializzate della società civile e delle agenzie Onu possano lavorare insieme. Per questo “i firmatari della lettera – conclude Barbera – ritengono necessario andare avanti in questa direzione''

 

 

 

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità,
non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 2001.