221 gli ultimi migranti, tra cui 40 donne con alcuni bambini, di probabile origine siriana, giunti ieri sera nel porto di Reggio Calabria, soccorsi dalla Guardia di Finanza al largo delle coste calabresi. AltrI 235 sono arrivati a Porte Empedocle. E si allunga ancora la lista dei morti dei due naufragi del 3 e 11 ottobre scorsi, che il mare di Lampedusa continua a restituire: 364 e 38 le vittime accertate, ultimo un bimbo di 3 anni recuperato dalla Marina Maltese ma la conta non è finita perché all’appello mancano ancora 150 persone. Intanto il dibattito politico stenta a raggiungere una mediazione sul superamento della Legge Bossi Fini invocata da più parti, e la cancellazione del reato di clandestinità: il premier Letta ha dichiarato “da cittadino e da politico la abolirei”, ma ministro delle Infrastrutture Lupi ha ribadito che la clandestinità “è un reato che un Paese deve sancire”, e che la questione immigrazione riguarda tutta l’Europa, mentre Flavio Tosi della Lega Nord è per rivedere la legge Bossi-Fini a patto che “rimanga inalterato il concetto di immigrazione clandestina”, e ancora il ministro della Difesa, Mauro ha chiesto decisioni da Bruxelles “al prossimo Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre” biasimando un’Europa ‘pilatesca’ e invocando “nuove misure giuridiche e politiche”. Attesa oggi a Palazzo Chigi per il Vertice Mare sicuro: che dovrà stabilire misure più efficaci: navi più grandi, più mezzi e uomini, forse nuove risorse come i droni per evitare che il Mediterraneo inghiottisca nel silenzio altri migranti per l’incapacità della politica di offrire loro soccorso ed accoglienza.